domenica 8 febbraio 2015

Film: Memorie di una Geisha


Memorie di una geisha



Ma ciao lettori!!
Come state? Io un po' infreddolita, e ora me sto seduta alla mia postazione preferita a scrivervi mentre guardo il cielo bianco fuori dalla finestra della mia stanzina piccola e carina.
Oggi vi voglio parlare nientepopodimeno del film tratto dal celebre romanzo di Arthur Golden, il mio secondo libro preferito dopo il memorabile romanzo 22/11/63 di King.

Vi ho già parlato del romanzo (clicca qui per la trama e la mia recensione).
Il film è molto fedele al romanzo e sebbene preferisca sempre leggere una storia che osservarla, devo ammettere che la pellicola è ricca di immagini suggestive e colori bellissimi.
Il film è stato girato nel sud della California ed in alcuni luoghi di Kyōto.
In Giappone il film è stato lanciato con il titolo "SAYURI", nome della protagonista, interpretata dall'attrice cinese Zhang Ziyi.
Curato nei particolari, il film si rivela dolce, malinconico e trapela l'anima tipicamente giapponese nonostante sia stato realizzato da Rob Marshall, regista americano. Nel 2006 il film ha vinto tre Academy Award. 


 « Una storia come la mia non andrebbe mai raccontata, perché il mio mondo è tanto proibito quanto fragile, senza i suoi misteri non può sopravvivere. Di certo non ero nata per una vita da geisha, come molte cose nella mia strana vita ci fui trasportata dalla corrente. La prima volta che seppi che mia madre stava male fu quando mio padre ributtò in mare i pesci. Quella sera soffrimmo la fame, "per capire il vuoto", lui ci disse. Mia madre diceva sempre che mia sorella Satsu era come il legno, radicata al terreno come un albero sakura. Ma a me diceva che ero come l'acqua: l'acqua si scava la strada attraverso la pietra e, quando è intrappolata, l'acqua si crea un nuovo varco. »


Tra i numerosi riconoscimenti:

Premio Oscar 
Migliore fotografia a Dion Beebe 
Migliore scenografia a John Myhre e Gretchen Rau 
Migliori costumi a Colleen Atwood

Golden Globe 
Miglior colonna sonora a John Williams

Premio BAFTA 
Migliore fotografia a Dion Beebe 
Migliori costumi a Colleen Atwood 
Miglior colonna sonora a John Williams



Se ancora non l'avete visto, ecco il trailer del film:


E voi che mi dite? Avete letto o visto Memorie di una Geisha? 
Cosa ne pensate?



martedì 3 febbraio 2015

Memorie di una geisha - Arthur Golden

| Numero di pagine: 571 | Formato: Paperback | Isbn-10: 8878188212 | Data di pubblicazione:  |


Trama:
Un romanzo, attentamente documentato, che conserva l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina, tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata.  



Questo è uno di quei romanzi indimenticabili che ti fanno viaggiare e percorrere mille miglia stando semplicemente accoccolati sul divano.
Prima di leggere questo libro non conoscevo molto sulla vita delle geishe e sulle tradizioni del Giappone agli inizi del '900 e, nonostante il libro fosse già molto famoso, ho cominciato questo romanzo alla cieca, volutamente, proprio perchè volevo lasciarmi trasportare da una storia che non conoscevo.

Pagina dopo pagina ho potuto appurare che il personaggio della geisha è ben lontano da tutti quei clichè stereotipati che si tendono a considerare, ovvero quello di una prostituta di un certo livello. Una geisha era molto di più. Le geishe erano prima di tutto delle artiste che popolavano le case del thè, dovevano saper suonare, danzare, cantare, conoscere le più severe regole del bon ton e tanto più erano capaci di intrattenere tanto più la loro compagnia era richiesta.
Arthur Golden mi ha fatto captare ogni sfumatura e tonalità che caratterizza questa cultura così lontana da quelle occidentali rapendomi con la sua straordinaria abilità di scrittura.
La lunghezza del libro non pesa affatto, anzi, leggendolo non lo si vorrebbe finire mai.
Uno dei miei libri preferiti, che leggerò sicuramente ancora una volta fra qualche tempo.
Assolutamente consigliato! Buona lettura!



domenica 1 febbraio 2015

Il tredicesimo dono - Joanne Huist Smith

Pagine: 166
Editore: Garzanti
ISBN: 978-8811688266
Anno: 2014
Trama:
"Mamma, abbiamo perso l'autobus." È la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, "I vostri cari amici". Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente il ricordo della morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori affinché questa storia vera non venga mai dimenticata. Perché non c'è dono più bello di quello di un gesto d'amore che scalda il cuore… 
 
Ho letto questo libro al termine del 2014, nelle fredde giornate dicembrine. Solitamente mi piace, quando arriva il periodo più magico dell'anno, perdermi in storie incantate e sognare ad occhi aperti.
Questo romanzo mi ha concesso la giusta occasione per farlo. E' un racconto sulla vita e sulla morte:
il dolore della perdita, il ricordo nostalgico e la rinascita della speranza si amalgamano per dar vita ad una storia tenera e delicata.
Joanne desidera ardentemente tornare a vivere quei giorni che ora sono tanto lontani, richiamare alla vita l'amore e la gioia portati via con la perdita di Rick ma non può: dovrà rialzarsi sulle sue gambe e camminare mettendo un piede dopo l'altro, giorno dopo giorno. I doni che puntuamente verranno posati da sconosciuti davanti alla porta di casa l'aiuteranno a realizzare che non è finita e che non dovrà sopravvivere ma Vivere, per il bene di se stessa e dei suoi bambini.
Sebbene non l'abbia trovato un romanzo particolarmente memorabile, credo che possa aprire il cuore alla speranza, la sua bellezza è racchiusa in due concetti: la veridicità degli eventi e il periodo in cui si svolge la storia.
La narrazione parte abbastanza lenta, ma con l'avanzare della lettura si prende confidenza e famiiarità con i personaggi.
E' una lettura davvero perfetta per l'arrivo del Natale.

       





sabato 31 gennaio 2015

Libri letti nel mese di... #1


Cari lettori,
eccomi qui a riepilogare per la prima volta i libri letti del mese.
Devo ammettere che, nonostante lo studio abbia occupato gran parte delle mie giornate, il mese di Gennaio è stato abbastanza proficuo.

Ho iniziato l'anno leggendo il primo libro della serie di J.K. Rowling in lingua originale: "Harry Potter and the Sorcerer's Stone".  Sono un'appassionata della serie e avevo già letto gli altri episodi e visto tutti i film; ma è la prima volta che mi sono cimentata a leggerlo in lingua inglese.
Mi starete chiedendo: perchè in lingua originale?
 Beh, leggere è un bellissimo passatempo per estraniarsi dalla realtà ma volevo, come si dice, miscere utile dulci, unire l'utile al dilettevole e approfitarne per fare un po' di esercizio (che non guasta mai).
Harry Potter è una lettura piacevole e originale, senz'altro non impegnativa; chi non conosce al giorno d'oggi le avventure del maghetto di Londra e dei suoi inseparabili amici?
Ebbene si, anche io quando non ero nemmeno una ragazzina sognavo di poter frequentare la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, di far sfarfallare una bacchetta e di fare un giro a Diagon Alley.
Ma la magia si protrae anche oggi, che sono più grande.


La mia seconda lettura del mese: La fantastica storia dell'ottantunenne investito dal camioncino del latte di J.B. Morrison. 
Ho scelto questo libro perchè attratta principalmente dalla lunghezza del titolo ma anche dalla sua copertina retrò.
E' una lettura leggera e per dirla tutta l'ho trovata un po' noiosa e lenta in alcuni passaggi. Nel complesso una lettura gradevole.
La trama è abbastanza piatta: il protagonista è l'81enne Frank, il quale vive con Bibì, il suo gatto, in una tipica cittadina inglese.
I suoi passatempi: collezionare dvd e sperperare i suoi pochi denari alle fiere parrocchiali. E' facile riempire le giornate fin quando non si frattura un braccio e un piede; d'ora in poi la vita gli appare decisamente grigia. Ma quando l'assistente domiciliare Kelly Natale fa irruzione nella sua quotidianità la vita di Frank sembra cambiare di colpo. 



Il terzo libro letto è stato La casa nel bosco dei fratelli Carofiglio.
Una storiella breve, autobiografica, narrante le vicende di due fratelli, i quali ritornano dopo anni alla casa nel bosco, luogo ricco di ricordi di infanzia e adolscenza. 
Il viaggio fisico percorso da Gianrico e Francesco si trasforma inevitabilmente in un viaggio nella memoria: ogni oggetto, ogni luogo e ogni profumo è imbevuto di storie da raccontare.

Quando ho iniziato la lettura non avrei immaginato che i protagonisti sarebbero stati di passaggio nella mia città, vivendo la notte più calda e afosa della loro vita.
Molti dialoghi mi hanno fatto sorridere perchè spiritosi e scorrevoli.
A fine libro vi è un piccolo ricettario con piatti tipici pugliesi.




Le letture di Gennaio sono proseguite con La fragile costellazione della vita di Anthony Marra di cui avevo già stilato una recensione. Nonostante le numerose critiche positive riscosse, questo romanzo non mi ha convinto.                                                                                  Un uomo e una bambina fuggono nei boschi. La guerra dilania la Cecenia. La piccola Havaa deve essere salvata e per questo motivo viene portata in città, in un ospedale, in cui la piccola protagonista fa la conoscenza di una donna chirurgo: Sonja, la quale ha abbandonato una brillante carriera a Londra per tornare in Cecenia a cercare la sorella scomparsa. Il romanzo è ricco di sbalzi temporali, talmente tanti da farmi perdere il filo del discorso più volte.
Un libro triste, che narra di vicende tristi. 

 Vi avevo già parlato anche di Stupori e Tremori di Amélie Nothomb, e proprio per questo saprete che ho un debole per questa geniale scrittrice belga.
È il racconto di un anno di lavoro in una grandemultinazionale giapponese, la Yumimoto: la giovane Amélie si trova alle prese con personaggi insoliti e spietati e con i meccanismi della burocrazia aziendale nipponica.  Divertente, autoironico, una lettura piacevolissima promossa a pieni voti.



Conclude il ciclo delle letture di gennaio, il primo libro della serie di C. J. Daugherty Il segreto del bosco: Night School. 
E' un romanzo Young-Adult che vede come protagonista Allie Sheridan. Allie va male a scuola, il fratello è scappato di casa ed è appena stata arrestata per l’ennesima volta. I suoi genitori, per allontanarla dalle amicizie pericolose e metterla in riga una volta per tutte, decidono di iscriverla a un collegio per ragazzi difficili, la Cimmeria Academy.
Una scuola con un regolamento molto rigido dalla quale è bandita ogni sorta di tecnoogia tra cui cellulari, televisione e computer. 
Gli studenti della Cimmeria Academy sono uno strano gruppo di ragazzi particolarmente dotati: c’è Carter, affascinante ma dalla pessima reputazione; la fragile Jo, destinata a diventare la sua migliore amica e Sylvain, un inquietante ragazzo francese a cui nessuno riesce a dire di no. Ma il collegio la notte si anima e apre le sue porte alla Night School, una società segreta le cui attività sono un mistero per molti studenti…
Il libro mi ha coinvolto e sono davvero curiosa di leggere il seguito.


Avete già letto almeno uno tra questi libri? Cosa mi potete dire a riguardo?
Quali sono state, invece, le vostre letture di Gennaio?
Su, non fate i timidi e raccontatemi delle vostre avventure libresche!




venerdì 30 gennaio 2015

Piccole novità

Cari fedeli lettori,

Gennaio è quasi volto al suo termine e in questa fredda e ventosa giornata invernale vi voglio illustrare le mie novità: la pagina "Rubriche".

Per ora è under construction e quindi non ci sono ancora contenuti da visualizzare, ma ben presto mi impegnerò a scrivere!
Già domani mi dedicherò alla rubrica "I libri letti nel mese di..." riepilogando brevemente i libri letti nel mese di Gennaio! (mese abbastanza proficuo)


In breve le altre rubriche:
in BookTracks troverete informazioni (a suon di musica!)
sulle canzoni che spesso vengono nominate nei libri; la rubrica Paese che vai... raccoglie, in poche parole, tutte le info sui luoghi che visiterete leggendo i vostri romanzi, L'abito non fa il monaco è la rubrica che mette in relazione il romanzo e la sua copertina; nella rubrica Il canto del cigno troverete le più belle frasi che chiudono un romanzo (potreste trovarci dello spoiler, quindi attenzione a leggere frasi di libri che non avete letto!)

Che dite? Spero tanto che siano di vostro gradimento..

Per oggi è tutto!
Stay tuned!



mercoledì 28 gennaio 2015

Film - La signora delle camelie - Alexandre Dumas

Cari lettori,
ma voi siete al corrente di quanti film incentrati su questo meraviglioso romanzo (qui trama e recensione) siano stati prodotti nella storia?
Sono film davvero anzianotti... (pensate che il primo è stato prodotto nel 1909!)  
Vediamo in dettaglio quache informazione in più:

Come già detto, il primo risale al 1909. Non si tratta di un vero e proprio film ma di un cortometraggio muto italiano diretto da Ugo Falena. Il film è conosciuto anche con il nome alternativo di Camille.
Sei anni più tardi, nel 1915, fu prodotto il film (muto) diretto da Baldassarre Negroni.
Il film, della durata di 60 minuti, venne realizzato in segreto durante la contemporanea lavorazione di Rugiada di sangue (diretto sempre da Baldassarre Negroni e con gli stessi attori) per battere in uscita l'analogo film con Francesca Bertini.
La prima visione romana si svolse il 12 agosto 1915.

Nello stesso anno, quindi, uscì una seconda pellicola con protagonista, appunto, Francesca Bertini, diretto ed interpretato da Gustavo Serena. La durata era di circa 66 minuti.


E siamo a quota 3.
Il quarto film fu girato in Francia due decenni più tardi, più precisamente nel 1934.
Non si tratta più di un film muto ma di un sonoro in tutto e per tutto.
Fu diretto da Abel Gance e Fernand Rivers.

Il 22 Dicembre 1947, in Italia, uscì il film La signora delle camelie tratto dall'opera lirica "La Traviata" di Giuseppe Verdi.

E non è ancora tutto!
Nel 1953, un'altra pellicola intitolata La Dame aux camélias fu realizzata diretta da Raymond Bernard.
 
Negli anni 70' (1971), in Italia si potè assistere direttamente in televisione al film della durata di 106 minuti diretto da Vittorio Cottafavi tratto dall'omonimo romanzo.

Infine nel 2005, una mini serie televisiva in due puntate è stata mandata in onda in Italia, diretta da Lodovico Gasparini.


Siete sorpresi? Io decisamente si!



martedì 27 gennaio 2015

La signora delle camelie - Alexandre Dumas

Numero di pagine: 128
Classificazione: Letteratura francese
Isbn-10: 8854154555


Trama:

Margherita: mantenuta del duca, amore impossibile di Armand, fragile donna malata e vittima dei suoi vizi, eppure misteriosamente forte. Un personaggio indimenticabile, che donò al suo giovanissimo autore (nel 1848, quando uscì la prima edizione, il figlio del grande Alexandre Dumas non aveva che ventiquattro anni) un successo clamoroso e ininterrotto, capace di superare i confini del tempo e dell'arte. L'autore stesso ne realizzò una versione teatrale; pochi anni dopo, Giuseppe Verdi saprà farne una trasposizione sublime, in musica, con "La Traviata". Margherita Gautier, alias Violetta, è diventata così una figura a sé stante: un mito appunto, con il quale si sono confrontate dive come Eleonora Duse, Greta Garbo, Maria Callas.

 

Cosa penso di questo libro?

Come posso non parlare bene di questo romanzo che ho letto durante le mie sere parigine, nella stanza di un albergo?
Se rileggessi le prime parole di questo libro si rievocherebbero bellissimi ricordi legati a quei giorni.
Un classico senza tempo. Una lettura peraltro raffinata, commovente.
Una storia d'amore straziante come poche, che ti rimane dentro anche a distanza di tempo, lasciando un graffio profondo di amarezza e malinconia.
I personaggi, tutti, sono perfettamente definiti: talmente complessi e distinti da sembrare reali.
Ho adorato l'anima tormentata e profonda di Armand. Sarà lui a raccontare in parte la sua storia all'autore, il quale la tramanda a noi.
Durante la lettura più volte mi sono chiesta se sia un bene o un male vivere, almeno una volta nella vita, un amore così devastante e straziante da sperare di non averlo mai conosciuto, o se magari un'esperienza tanto intensa rappresenti un autentico privilegio. Non lo so ancora.
Scritto superbamente, con cura estrema. Interessanti le parti epistolari.
Non scrivo altro perché qualsiasi parola non sarebbe abbastanza per rendergli giustizia.
Ha superato di molto le mie aspettative, un vero capolavoro!


“Io sono tra coloro i quali credono che il tutto stia nel poco. Il bambino è piccolo, ma racchiude l’uomo; il cervello è limitato, ma ospita il pensiero; l’occhio non è che un puntino, ma abbraccia le miglia”



Informazioni sulle pellicole tratte dall'omonimo romanzo le trovate cliccando qui


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